Primo trattamento colore capelli: 3 cose da sapere

C’è sempre una prima volta, e la prima volta non si scorda mai. In questo caso, stiamo parlando del trattamento colore capelli, comunemente detto tinta: un momento che, per necessità o voglia di cambiamento, prima o poi tocca un po’ tutte. Se per te si tratta della prima tinta capelli, abbiamo redatto un’utilissima guida con tutto ciò che c’è da sapere per non sbagliare!

Consigli utili per la tinta capelli

La colorazione dei capelli ha radici antiche, anzi antichissime. L’estetica della chioma ha visto evolvere il proprio significato sociale e simbolico nelle epoche: colorare i capelli non è solo questione di necessità (coprire i capelli bianchi) ma anche di stile e personalità.

Ecco i nostri consigli se ti appresti a provare la tua prima tinta capelli in salone:

  • Porta con te delle fotografie del risultato che desideri ottenere, per evitare fraintendimenti con l’hairstylist non solo sul colore ma anche su sfumature e nuance. Una foto vale più di mille parole!
  • Tieni presente che l’hairstylist è sempre la figura migliore a cui affidarsi per cambiare look: potrà fornirti una consulenza sulle sfumature più adatte al tuo incarnato
  • il prodotto utilizzato per il trattamento colore farà la differenza.

Come si svolge la prima colorazione capelli: la consulenza del professionista

1. Analisi dello stato del capello

Innanzitutto, il parrucchiere svolge un’analisi complessiva della salute di cute e chioma, ovvero verifica la presenza di eventuali arrossamenti, desquamazioni, ferite: tutti elementi che possono consigliare anche una posticipazione del trattamento colore.

Inoltre valuta la consistenza del capello (la circonferenza del fusto), la sua densità (se i capelli sono radi o folti), l’elasticità (la capacità dei capelli di allungarsi e tornare allo stato iniziale) e la porosità (il livello di aperture delle squame del capello che ne determina la capacità di assorbire umidità).

2. Analisi del fenotipo e del colore di fondo

Al di là della foto del look che vuoi ottenere, l’esperto farà un’analisi della tonalità del colore in base a fenotipo e colore di fondo. Il primo indica il colore dell’incarnato, in particolare la reazione della pelle all’esposizione dei raggi solari (abbiamo, ad esempio, carnagioni lattee, chiare, olivastre o nere). Il secondo è invece il colore del capello già in essere, in questo caso quello naturale.

In questa fase inizia la vera consulenza sulla scelta del colore. Il professionista ti proporrà la gradazione di colore che meglio si abbina al tuo incarnato e meglio risponde al colore di fondo. In questa valutazione del look ovviamente vengono presi in considerazione altri elementi somatici, come il colore degli occhi e delle sopracciglia.
Questi sono i principi cardine dell’ARMOCROMIA: una disciplina affascinante e molto utile che ha come oggetto lo studio del colore, con l’obiettivo di valorizzare l’immagine di ogni persona. Come fa intendere la parola stessa, si basa sull’armonia tra i colori, che vengono equilibrati tra loro tenendo conto delle caratteristiche personali.

Se sei una cliente alle prime armi che si appresta a fare una tinta capelli per la prima volta, devi sapere che non tutti i desideri possono essere esauditi. Per esempio, passare da un colore chiaro a uno scuro è più semplice che virare da un castano scuro verso un biondo. Una colorazione che prevede salti di tono eccessivi rischia di essere aggressiva per la chioma. Per questo il parrucchiere sa dare una consulenza ottimale indicando il limite di tono del colore (più chiaro o più scuro) a cui ci si può spingere partendo dal proprio colore naturale.

3. Scelta della tecnica da eseguire e dei prodotti

Ed ecco che si arriva alla scelta della tecnica e all’esecuzione vera e propria del trattamento colore. Finite le analisi, il professionista riesce a valutare se la scelta della cliente è appropriata o meno. È qui che l’hairstylist spiega il tipo di trattamento, il prodotto che utilizzerà e mostra la famosa tabella colore con le diverse nuances, indicando ovviamente quella consigliata.

Se invece il desiderio iniziale della cliente non è la scelta migliore per la salute dei capelli, il professionista sarà in grado di spiegare il perché ed eventualmente consigliare passaggi e azioni per ottenere in futuro il colore che desidera.

Questo perché la bellezza del capello nasce sempre dalla sua salute, e anche il colore risplende e illumina la chioma solo se cute e capelli sono sani e trattati con cura. Sempre fidarsi dello specialista!

4. Cambiare beauty routine dopo la prima colorazione capelli

Una volta uscita dal salone con il nuovo look, dovrai metterti nell’ottica di modificare la tua beauty routine della cura dei capelli. Infatti, sia nel caso di colorazioni permanenti o semi-permanenti che nel caso di colorazioni temporanee o a base naturale, il colore deve essere mantenuto.

E ancora una volta è il professionista che sa consigliare shampoo, balsamo ed eventuali trattamenti post lavaggio per proteggere il colore in base al tipo di trattamento svolto.

È caldamente consigliato prenotare un secondo appuntamento dopo 3 settimane / 1 mese per controllare o ritoccare il colore

Prima tinta capelli: quando iniziare?

Non c’è un’età precisa sotto la quale non colorare i capelli. Ci sono però Paesi come la Svizzera dove si sconsiglia un trattamento colore permanente o semi-permanente prima dei 16 anni, tanto che su alcuni prodotti sono riportate avvertenze come “non destinate al di sotto dei 16 anni”.

L’argomento però è molto ampio e merita diverse specifiche. La prima è che, ovviamente, più la pelle è giovane e più è sensibile ad allergie da contatto, arrossamenti, pruriti o gonfiori. Questo perché lo strato epidermico è più sottile e delicato nei bambini e diventa più spesso con la crescita. La seconda riguarda il tipo di prodotto che si usa: è chiaro che colorazioni a base di monoetanolammina (o etanolammina), ricche di profumi e sostanze sintetiche, sono molto più aggressive di prodotti a base naturale come le erbe tintorie.

MYVEG ERBE TINTORIE, ad esempio, ha una formula innovativa senza ossidazione, ammoniaca, parabeni, resorcina e SLS. Svolge un’azione protettiva grazie alla sua composizione dal 92% fino al 98% di ingredienti vegetali, donando corpo e lucentezza ai capelli nel rispetto della cute. A differenza dell’henné, inoltre, riesce a soddisfare gusti e desideri di molte clienti perché ha una gamma di colori estremamente ricca che va dai toni freddi ai toni caldi.
Se si aggiunge il fatto che questo prodotto viene applicato in abbinamento all’ACQUA TERMALE MYVEG, certificata dal Ministero della Salute Italiano (Decreto nr. 3565 del 19.07.2004.), e alle SINERGIE MYVEG, blend di oli essenziali integrali e assoluti, il trattamento colore diventa un rituale di benessere SPA.

Primo trattamento colore capelli: 3 cose da sapere

Il terzo fattore da tenere in considerazione è che nelle giovanissime i gusti su look e capelli cambiano con molta velocità. Per questo è consigliabile optare per prodotti naturali senza ossidazione come ERBE TINTORIE. La prima tinta capelli sarà sicuramente un piacevole ricordo!